Numeri provinciali

Arresti in aumento a Modena, Barcaiuolo: il Comune intervenga

Nel 2025 le persone fermate sono state 1.146, secondo i dati citati dal senatore di Fratelli d’Italia

Arresti in aumento a Modena, Barcaiuolo: il Comune intervenga

A Modena il numero degli arresti effettuati dalle forze di polizia è aumentato negli ultimi anni. A rilanciare i dati è il senatore di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo, secondo il quale la crescita sarebbe collegata al rafforzamento degli organici e degli strumenti messi a disposizione dal Governo. L’esponente politico sostiene inoltre che anche l’amministrazione comunale debba contribuire alle politiche per la sicurezza.

I dati sugli arresti

Secondo i numeri citati da Barcaiuolo, gli arresti sul territorio provinciale sono passati da 932 nel 2023 a 1.037 nel 2024, fino a raggiungere quota 1.146 nel 2025. Nell’arco di due anni l’incremento indicato è quindi pari a circa il 23%. Nei primi otto mesi del 2026, sempre stando ai dati diffusi dal senatore, gli arresti effettuati sono stati 638.

Una parte rilevante riguarda le persone di cittadinanza straniera. Il dato è cresciuto da 476 arresti nel 2023 a 532 nel 2024 e a 688 nel 2025, con un aumento superiore al 44% in due anni. Nel 2025, afferma Barcaiuolo, gli stranieri rappresentavano circa il 60% del totale. Nei primi otto mesi del 2026 quelli arrestati sono stati 289.

Le nazionalità citate

Nel periodo compreso tra il 2023 e il 31 agosto 2026, i dati riportati dal senatore indicano 488 persone arrestate di cittadinanza marocchina, 461 tunisina e 344 albanese. Per quest’ultima nazionalità, in particolare, il numero sarebbe passato dai 58 arresti del 2023 ai 175 del 2025.

Barcaiuolo collega l’andamento all’azione del Governo sul fronte della sicurezza e al potenziamento delle forze dell’ordine. Nel gennaio 2026, ricorda, il Ministero dell’Interno aveva comunicato l’ingresso in servizio di 3.500 nuovi poliziotti, portando a 42.500 gli operatori assunti dall’inizio del mandato dell’esecutivo. Tra questi, 153 sarebbero stati destinati alla Polizia ferroviaria, 110 alla Polmetro e 507 alla Polizia stradale.

Nel quadro delineato dal senatore rientrano anche i dispositivi di controllo del territorio e le operazioni interforze denominate Alto Impatto, con servizi straordinari e unità di rinforzo nelle aree considerate più esposte a criminalità e degrado. La richiesta rivolta al Comune di Modena è di fare la propria parte, affiancando l’intervento statale nelle politiche locali per la sicurezza.