Un’87enne di Soliera è stata aggredita in casa da un uomo che, secondo la ricostruzione della polizia, si era presentato come un carabiniere incaricato di controllare i gioielli custoditi nell’abitazione. La donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente militare, che le aveva riferito che alcuni monili avrebbero potuto essere collegati a una rapina e che sarebbe arrivato un collega per esaminarli.
L’anziana, dopo aver disposto i gioielli sul tavolo, ha però intuito di essere stata contattata da truffatori. Quando il complice si è presentato alla porta, la donna ha tentato di impedirgli l’ingresso. L’uomo ha reagito con violenza, spingendola a terra e impossessandosi dei monili. Nella caduta la pensionata ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.
L’intervento della Squadra Mobile
L’episodio è avvenuto lo scorso 5 ottobre. Poco dopo, durante un servizio di pattugliamento nelle aree ritenute più esposte, gli agenti della Squadra Mobile di Modena hanno intercettato un uomo nella zona Cittadella. Il 47enne, residente a Napoli e considerato dagli investigatori un trasfertista del crimine, ha mostrato un atteggiamento irrequieto e non ha saputo spiegare il motivo della sua presenza in città.
Durante la perquisizione, i poliziotti hanno trovato diversi monili in oro nascosti nella tasca dei pantaloni. Gli accertamenti hanno permesso di collegare il materiale alla rapina avvenuta poco prima a Soliera. I gioielli sono stati quindi restituiti alla vittima, mentre l’uomo è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni.
La misura cautelare
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il 47enne la custodia cautelare in carcere. L’indagine riguarda una modalità truffaldina già utilizzata ai danni di persone anziane: il contatto telefonico di un falso appartenente alle forze dell’ordine, seguito dall’arrivo di un complice incaricato di ritirare o verificare denaro e oggetti preziosi.