RETE SOLIDALE

A Modena lo sport gratuito per persone vulnerabili

L’intesa con Ness1 escluso coinvolge minori, adulti e anziani seguiti dai Servizi sociali, comprese disabilità e difficoltà economiche.

A Modena lo sport gratuito per persone vulnerabili

Il Comune di Modena rinnova la collaborazione con l’associazione Ness1 escluso Ets per favorire, attraverso la pratica sportiva, l’inclusione sociale e il benessere psicofisico delle persone in condizioni di fragilità. La Giunta comunale ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa che consolida un’esperienza già avviata negli ultimi anni nell’ambito del progetto intersettoriale Rete città sane.

Attività senza costi

L’accordo consente a minori, ragazzi, adulti e anziani residenti a Modena, seguiti dai Servizi sociali e interessati da diverse forme di disabilità o vulnerabilità, di partecipare gratuitamente alle attività sportive. Tra i destinatari rientrano anche i minori stranieri non accompagnati, le persone appartenenti a nuclei familiari in difficoltà economica e gli ospiti di strutture per minori o di strutture residenziali per anziani.

Secondo quanto riferito dall’assessora comunale a Sanità, Salute e sani stili di vita Francesca Maletti, garantire l’accesso gratuito alle attività sportive significa contribuire a rimuovere ostacoli economici e sociali. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è rafforzare le opportunità rivolte a chi vive una condizione di fragilità, con particolare attenzione alla popolazione adulta e anziana, per la quale la pratica sportiva può rappresentare anche uno strumento di relazione e di contrasto alla solitudine.

Ruolo del Comune e dell’associazione

L’esperienza già maturata ha permesso a più di 50 persone di svolgere attività sportive senza sostenere costi. Il gruppo comprende bambini e giovani con disabilità fisiche e o psichiche, adulti e anziani. Il nuovo Protocollo nasce dalla volontà di proseguire e ampliare il percorso, intervenendo sulle disuguaglianze nell’accesso alle attività di promozione della salute.

Il Comune avrà il compito di individuare un referente tecnico, segnalare a Ness1 escluso le persone interessate e monitorare insieme all’associazione l’andamento del progetto e le eventuali criticità. L’organizzazione garantirà invece l’accoglienza e l’orientamento dei partecipanti, accompagnandoli nella scelta dell’attività più adatta alle loro capacità e ai loro interessi e assicurando la gratuità della partecipazione.

Il Protocollo d’intesa resterà valido fino al 30 settembre 2028, con possibilità di rinnovo. La collaborazione punta così a dare continuità a un modello di accesso alla pratica sportiva rivolto a persone che, per condizioni personali, sociali o economiche, rischiano di rimanere escluse dalle opportunità offerte dal territorio.