Calcio internazionale

Obrador al Sassuolo: «Voglio crescere con Aquilani»

Dopo l’esperienza al Torino, il classe 2004 punta a ritagliarsi spazio e racconta il suo impatto con il nuovo ambiente

Obrador al Sassuolo: «Voglio crescere con Aquilani»

Rafael Obrador riparte dal Sassuolo con l’obiettivo di consolidare la propria esperienza nel calcio italiano. Il laterale mancino spagnolo, arrivato in prestito dal Benfica sul finire del mercato, ha parlato del suo inserimento nella squadra neroverde e del lavoro con il tecnico Alberto Aquilani, sottolineando le caratteristiche di un campionato che considera particolarmente utile per la propria crescita.

Il giocatore è reduce dalla gara disputata con la Spagna Under 21 contro San Marino, terminata con il punteggio di 13-0. Obrador è rimasto in campo per tutti i 90 minuti, più il recupero. Un minutaggio simile a quello accumulato finora con il Sassuolo, dove ha collezionato due ingressi dalla panchina in campionato contro Torino e Bologna, per un totale di 40 minuti, oltre a una presenza in Coppa Italia contro il Frosinone.

Il percorso in Italia

La prossima occasione per aumentare il proprio spazio arriverà dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, quando il Sassuolo tornerà in campo contro il Milan, l’11 ottobre. Per Obrador si tratta del secondo capitolo italiano dopo l’esperienza vissuta nella seconda parte della scorsa stagione con il Torino, squadra con cui ha disputato 14 partite e segnato un gol.

«È un campionato molto competitivo e fisico, in grado di farti crescere come calciatore», ha spiegato il difensore. L’esperienza con il Torino, ha aggiunto, è stata positiva, mentre il Sassuolo può offrirgli un ulteriore percorso di maturazione grazie a un sistema di gioco basato sul palleggio e sulla ricerca degli spazi.

Le richieste di Aquilani

Obrador ha definito «ottimo» l’impatto con il gruppo e con l’ambiente di Sassuolo. Il laterale ha quindi descritto il lavoro di Aquilani, tecnico giovane e preparato secondo il giocatore, evidenziando la richiesta di maggiore partecipazione alla manovra per gli esterni. «Vuole giocatori versatili e ci abitua a entrare nel vivo del gioco», ha raccontato, spiegando che alla squadra viene chiesto anche di mostrare personalità e coraggio.

Nato nel 2004, Obrador ha iniziato la carriera nel Maiorca, arrivando a debuttare nella Liga a soli 16 anni. Nel 2020 è stato acquistato dal Real Madrid, quindi ha vestito le maglie di Deportivo La Coruña e Benfica, prima del trasferimento in Italia. A gennaio il Torino lo aveva prelevato in prestito, ma al termine della stagione non ha esercitato il riscatto.

Rientrato al Benfica, lo spagnolo è stato successivamente ingaggiato dal Sassuolo con la formula del prestito e del diritto di riscatto, fissato a 7 milioni di euro. La società neroverde cercava un esterno sinistro e ha individuato in Obrador un profilo giovane, già dotato di esperienza internazionale. Il giocatore, dal canto suo, considera l’Emilia «il posto giusto» per continuare a migliorare sia come calciatore sia come persona.