La nuova annata del Modena Rugby è stata presentata nella cornice di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare di Modena. Squadra e staff del club biancoverdeblù sono stati ospiti dell’istituzione militare, insieme alle rappresentanze delle istituzioni e agli sponsor della società.
Il progetto del club
Durante l’incontro sono stati illustrati gli obiettivi sportivi e i progetti sviluppati dal Modena Rugby, tra cui le attività realizzate nella Casa di Reclusione di Castelfranco e quelle avviate all’interno della stessa Accademia Militare. Al centro resta la visione che accompagna la società fin dalla sua nascita: costruire la crescita del club attraverso il settore giovanile, creando da lì l’ossatura della prima squadra.
Il presidente Enrico Freddi ha ricordato il legame con Palazzo Ducale, spiegando che il 21 giugno 2014 proprio da quella sede era partita la rifondazione del Modena Rugby. Freddi ha ringraziato il comandante dell’Accademia, generale Stefano Messina, per l’ospitalità e ha ribadito la volontà di consolidare la collaborazione. Il dirigente ha sottolineato inoltre la scelta di seguire un percorso graduale, senza puntare a risultati immediati o a investimenti considerati rischiosi.
Nel corso della mattinata è stata presentata anche la nuova maglia del Giacobazzi, realizzata ancora una volta da Macron. La formazione modenese è attesa dal debutto in campionato di domenica 18 ottobre, dopo la partecipazione alla stagione precedente in Serie A.
Gli appuntamenti sportivi
Dopo i saluti del generale Stefano Messina, il vicepresidente Alessandro Mazzi ha illustrato il programma delle diverse categorie, dal minirugby ai Seniores. Tra gli appuntamenti indicati figurano il vernissage di sabato 10 allo stadio di Collegarola e il Torneo di minirugby Città di Modena, previsto alla fine di maggio 2027.
Il tecnico Gianluca Guareschi ha definito importante la stagione appena conclusa, soprattutto per l’esperienza maturata nel primo anno nella categoria superiore. Per il prossimo campionato l’obiettivo dichiarato è la salvezza, con la possibilità di valutare in seguito ulteriori traguardi. L’allenatore ha evidenziato anche il valore di un gruppo composto interamente da giocatori modenesi o quasi, costruito in larga parte attraverso il vivaio e arrivato in Serie A due anni fa.