Calcio gialloblù

Brugman: «A Modena c’è un gruppo unito e possiamo crescere»

Il centrocampista uruguaiano racconta l’intesa nello spogliatoio, l’impatto di Belotti e il lavoro durante la pausa.

Brugman: «A Modena c’è un gruppo unito e possiamo crescere»

Gaston Brugman è tra i protagonisti del nuovo Modena e, dopo le prime cinque giornate, descrive uno spogliatoio compatto e ambizioso. Il centrocampista uruguaiano, arrivato in gialloblù dopo una carriera maturata tra Serie A, campionati spagnoli e Stati Uniti, sottolinea l’equilibrio costruito dalla squadra tra giocatori esperti e giovani.

Brugman è il quinto uruguaiano ad aver vestito la maglia del Modena. La sua formazione calcistica è iniziata molto presto, in un Paese dove il calcio rappresenta lo sport più seguito. «In Uruguay cominciamo a giocare prestissimo», racconta, ricordando l’esperienza del baby futbol e la pressione che accompagna i giovani fin dalle prime partite.

Un gruppo sulla stessa lunghezza d’onda

Il passaggio all’attualità riguarda soprattutto l’inserimento nella squadra emiliana. Brugman spiega di essere stato colpito dalla coesione trovata all’interno del gruppo: «Siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda». Secondo il centrocampista, i calciatori più giovani mostrano disponibilità ad ascoltare i consigli dei compagni con maggiore esperienza, creando un ambiente nel quale la competizione interna resta positiva.

Dopo le prime cinque gare, il giocatore traccia un bilancio favorevole del rendimento collettivo. A suo giudizio, il Modena ha sempre disputato partite nelle quali ha meritato, mostrando di avere una base su cui lavorare. Brugman si dice inoltre soddisfatto del proprio avvio, anche grazie alla possibilità di svolgere per intero la preparazione estiva, dopo un periodo nel quale non gli era capitato di riuscirci.

Nel racconto del centrocampista trova spazio anche Il Nido, l’ambiente che circonda la squadra. Brugman definisce positiva l’atmosfera e attribuisce alla società il merito di aver creato un contesto favorevole al lavoro. Il riferimento è alla volontà del club di costruire un percorso ambizioso, pur mantenendo la consapevolezza che esistano ancora margini di miglioramento.

Il nuovo arrivo e la pausa

Tra gli argomenti affrontati c’è anche l’arrivo di Andrea Belotti. Brugman racconta di aver visto nell’attaccante un approccio immediatamente orientato alla squadra, sia negli allenamenti sia nella vita dello spogliatoio. Lo descrive come un calciatore sempre impegnato al massimo e capace di mantenere un atteggiamento positivo con i compagni.

La sosta viene invece considerata più lunga del consueto. Dopo alcuni giorni liberi, il Modena ha ripreso a lavorare soprattutto sul piano fisico, con l’obiettivo di migliorare gli aspetti ancora da perfezionare. Brugman ha infine ricordato l’esperienza nella Major League Soccer, dove ha contribuito alla vittoria del campionato con i Los Angeles Galaxy. Il calcio statunitense, ha osservato, richiama molto pubblico e presenta stadi pieni, ma con un’atmosfera diversa da quella degli impianti italiani.