Ambiente

Modena, 23 siti da bonificare: falde sotto monitoraggio

In aula illustrati lo stato degli interventi, le verifiche epidemiologiche e l’accesso alle informazioni pubbliche

Modena, 23 siti da bonificare: falde sotto monitoraggio

Sono 23 i siti interessati da procedimenti di bonifica o monitoraggio nel territorio di Modena. Il quadro è stato illustrato dall’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì 28 settembre, in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere Francesco Antonio Fidanza, del Partito democratico, sullo stato delle aree contaminate, sulla qualità delle falde acquifere e sull’incidenza delle patologie oncologiche tra i residenti.

Dei 23 siti complessivi, 21 sono quelli riportati nell’Anagrafe regionale dei procedimenti di bonifica gestita da Arpae e dai Comuni. A questi si aggiungono due aree di competenza diretta dell’amministrazione comunale: le Ex Acciaierie di via Paolo Ferrari e le Ex Acciaierie Corni di via delle Suore. Per il primo sito è stata realizzata la messa in sicurezza provvisoria e prosegue il controllo delle acque sotterranee. Nel secondo, la messa in sicurezza è stata completata in alcune aree, mentre continuano le verifiche ed è stato approvato il Piano operativo di bonifica per il lotto 10.

Tempi legati alla complessità dei siti

Rispondendo alle domande dell’opposizione, Molinari ha precisato che non è possibile stabilire in anticipo scadenze uniformi per la chiusura dei procedimenti. Secondo quanto riferito in aula, la durata dipende dalla complessità degli interventi necessari in ciascuna area e dalle caratteristiche delle contaminazioni individuate. L’interrogazione chiedeva anche informazioni sugli interventi finanziati dal Pnrr e sullo stato delle aree già sottoposte a risanamento.

L’unico intervento finanziato dal Pnrr a Modena nell’ambito dei siti orfani riguarda le Ex Fonderie Riunite, lotto 4, con il Comune nel ruolo di soggetto attuatore. L’Unità 1 risulta certificata, mentre alla fine di marzo sono stati completati e certificati gli interventi di bonifica e di messa in sicurezza permanente dell’Unità 2.

Controlli sulle falde e dati sanitari

Per le acque sotterranee, l’assessore ha spiegato che le verifiche rientrano ordinariamente nelle procedure di bonifica. I dati relativi alla falda freatica superficiale vengono raccolti attraverso reti di piezometri, mentre i punti di controllo collocati a monte e a valle idrogeologica servono a verificare l’eventuale migrazione degli inquinanti oltre i confini dei siti. I risultati sulla qualità delle acque sono disponibili agli atti dei singoli procedimenti e i piani di controllo proseguono fino alla conclusione formale dell’iter di bonifica o di messa in sicurezza.

Sul fronte sanitario, i dati forniti dal Servizio epidemiologico dell’Ausl indicano per Modena un’incidenza complessiva dei tumori leggermente inferiore alla media provinciale, con una differenza di 4,2 casi ogni 100mila residenti rispetto al valore medio. Nel quinquennio 2020-2024, inoltre, non è emerso un eccesso di mortalità per patologie tumorali rispetto alla media della provincia.

Quanto alla richiesta di rendere più facilmente consultabili le informazioni sulla salubrità dei quartieri, Molinari ha indicato nell’Anagrafe regionale dei siti contaminati il principale canale pubblico, aggiornato da Arpae e dal Comune. Il Piano urbanistico generale evidenzia le aree sottoposte a bonifica ambientale, mentre per l’amianto è disponibile la mappatura regionale. Per una visione più ampia sulla contaminazione dei suoli è inoltre consultabile la banca dati Mosaico di Ispra.