Economia circolare

A Modena recuperate oltre 18 tonnellate di alimenti

Il progetto coinvolge imprese, enti solidali e operatori per sostenere nuclei fragili e ridurre gli scarti.

A Modena recuperate oltre 18 tonnellate di alimenti

Oltre 18 tonnellate di prodotti alimentari sono state recuperate e redistribuite a Modena dall’avvio della campagna Non si butta via niente, promossa dal Comune in collaborazione con il Gruppo Hera e Last Minute Market, società spin off dell’Università di Bologna impegnata nel recupero delle eccedenze. I prodotti vengono messi a disposizione degli enti no profit che assistono le persone in condizioni di difficoltà.

L’iniziativa è stata avviata nel gennaio 2025 grazie al contributo di Atersir e della Regione Emilia-Romagna, attraverso il Fondo d’Ambito destinato agli interventi di prevenzione e riduzione dei rifiuti. La prosecuzione delle attività è oggi sostenuta da Hera. I primi risultati sono stati presentati in municipio in occasione della Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari.

Il recupero delle eccedenze

Il progetto coinvolge diversi soggetti della filiera alimentare, tra cui insegne della grande distribuzione, negozi, mense e aziende produttrici. Le realtà aderenti donano alimenti e beni ancora utilizzabili, garantendone la corretta conservazione, il trasporto, il deposito e l’impiego. Gli enti beneficiari utilizzano invece quanto ricevuto per le proprie attività di assistenza sul territorio.

Dal recupero è derivato un valore economico superiore ai 100 mila euro. Il bilancio ambientale indica inoltre un risparmio equivalente a oltre 62 tonnellate di anidride carbonica che non sono state emesse nella fase di produzione degli alimenti recuperati. L’operazione consente quindi di limitare la produzione di rifiuti e il consumo di risorse, sostenendo nello stesso tempo persone che stanno affrontando una situazione di bisogno.

Tra i prodotti raccolti figurano ortofrutta, alimenti sfusi e confezionati, pasti cotti, gastronomia, pane e prodotti da forno, oltre a beni a lunga conservazione. Dalla Farmacia della Madonnina, in collaborazione con Federfarma, vengono recuperati anche prodotti invenduti come parafarmaci e articoli per la cura della persona.

Formazione e nuove adesioni

Nell’ambito della campagna sono stati organizzati corsi di formazione sull’igiene alimentare per operatori e volontari degli enti del Terzo settore che ricevono le donazioni. Alle organizzazioni sono state inoltre fornite attrezzature per la gestione delle eccedenze, tra cui frigoriferi, congelatori, celle frigorifere, contenitori isotermici e strumenti per il trasporto.

La fase successiva prevede l’ampliamento della rete di aziende donatrici e di enti beneficiari, con nuovi percorsi formativi rivolti anche alle imprese. Tra i donatori già coinvolti figurano la mensa aziendale Hera, il Mercato Albinelli, Eurospar, Conad La Rotonda, Agricola Prima Natura, Chef Express e altre realtà del territorio. Sul fronte della distribuzione partecipano, tra gli altri, Porta Aperta, Caritas Diocesana modenese, Fondazione Don Orione, Food For Soul, Fondazione Ceis, Croce Blu, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile di Modena, Emporio Sociale Portobello e Agesci Modena.