Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha partecipato a Bologna, nella sede dell’Opificio Golinelli, a un convegno sulla rigenerazione urbana organizzato dalla Regione Emilia-Romagna. Al centro del confronto, anche il futuro delle politiche urbanistiche regionali e la necessità di aumentare l’offerta abitativa destinata alle fasce più fragili della popolazione.
La revisione delle norme regionali
Nel corso dell’incontro, Mezzetti ha accolto positivamente il percorso di aggiornamento della legge urbanistica regionale proposto dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora Irene Priolo. Il sindaco ha ricordato di aver contribuito a varare il provvedimento quando ricopriva l’incarico di assessore nella Regione Emilia-Romagna, sostenendo ora l’opportunità di rivederne alcuni contenuti.
Secondo Mezzetti, il tema più urgente riguarda la casa e, in particolare, la disponibilità di abitazioni a canone accessibile per la cosiddetta fascia grigia della popolazione. Il sindaco ha descritto la situazione di Modena come caratterizzata da una forte pressione sul mercato, sia per gli affitti sia per le compravendite, con il rischio di un ulteriore aumento dei prezzi.
Nel suo intervento, Mezzetti ha sottolineato che le norme attuali renderebbero difficile per le aziende realizzare interventi di edilizia residenziale sociale all’interno dei progetti di rigenerazione urbana. Una difficoltà che, secondo il primo cittadino, potrebbe avere conseguenze anche sulla capacità del territorio di attrarre e trattenere lavoratori. L’insufficienza di alloggi, infatti, rischierebbe di spingere le persone che arrivano a Modena per motivi professionali a trasferirsi altrove.
Il progetto per le ex Fonderie Riunite
Il sindaco ha inoltre posto l’attenzione sul rapporto tra il bisogno abitativo e i vincoli al consumo di suolo. Mezzetti ha auspicato un confronto aperto durante l’aggiornamento della legge regionale, senza mettere in discussione l’obiettivo della riduzione del consumo di suolo, da perseguire anche attraverso la desigillazione e il recupero di aree già urbanizzate.
Durante la tavola rotonda, alla quale hanno partecipato anche il vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni, Omar Fulvio Bertoni di Balck box Milano e Diego Farina, coordinatore della Federazione degli ordini degli architetti dell’Emilia-Romagna, Mezzetti ha confermato il progetto per le ex Fonderie Riunite di Modena.
L’area dovrebbe ospitare la Manifattura del XXI secolo, un polo rivolto a imprese, ricerca, innovazione e nuove attività produttive. Tra i settori indicati figurano cybersecurity, intelligenza artificiale, mobilità e servizi, insieme a iniziative di ricerca universitaria, startup, incubazione d’impresa e coworking. Sono previsti anche spazi per eventi, attività aperte alla città, servizi comuni e ristorazione.
Nei prossimi mesi l’amministrazione comunale intende pubblicare una manifestazione d’interesse rivolta alle aziende interessate a insediarsi nell’area. Il progetto sulle ex Fonderie si inserisce così nel più ampio percorso di rigenerazione urbana presentato dal Comune e discusso nel confronto regionale.