Memoria sportiva

La rovesciata di Belotti e la storia del gesto a Modena

Dalle prodezze di Ronaldo alla statua dedicata a Carlo Parola, un viaggio tra reti celebri e simboli cittadini.

La rovesciata di Belotti e la storia del gesto a Modena

La rovesciata di Andrea Belotti contro l’Empoli riporta al centro dell’attenzione uno dei gesti più spettacolari del calcio. Una conclusione acrobatica, difficile da eseguire e ancora più complessa da trasformare in gol, capace di accendere gli stadi e di lasciare un segno nella memoria degli appassionati. Nel corso degli anni, diverse reti realizzate in questo modo sono diventate immagini simbolo del gioco.

Le prodezze rimaste nella memoria

Tra gli episodi più celebri c’è quello di Cristiano Ronaldo in Juventus-Real Madrid 0-3 di Champions League, disputata a Torino il 3 aprile 2018. Sul cross di Carvajal, il portoghese colpì il pallone in elevazione, arrivando a 2 metri e 38 centimetri dal terreno. Gigi Buffon, dopo quella rete, commentò che davanti a un gol simile si poteva soltanto fare i complimenti all’avversario.

Un altro specialista è stato Fabio Quagliarella, autore della sua rovesciata più nota il 22 settembre 2012, durante Juventus-Chievo 2-0. Il gesto ha caratterizzato anche alcune delle reti più spettacolari di Zlatan Ibrahimovic, come quella segnata il 14 novembre 2012 in Svezia-Inghilterra 4-2, con una conclusione realizzata molto lontano dall’area di rigore. Rivaldo ne ha firmate diverse: memorabile quella del 17 giugno 2001 in Barcellona-Valencia 3-2, dopo un controllo di petto al limite dell’area.

Dai campioni alla tradizione Panini

Fra le reti più belle di Marco Van Basten viene ricordata quella del 9 novembre 1986 con l’Ajax contro il Den Bosch. Il centravanti olandese, appostato sul vertice opposto dell’area, trasformò un cross proveniente dalla destra in una conclusione indirizzata sotto l’incrocio dei pali. In Champions League, il 26 maggio 2018 a Kiev, Gareth Bale segnò invece una delle reti più apprezzate in una finale europea, girando in porta un cross di Marcelo durante Real Madrid-Liverpool 3-1.

Altri episodi appartengono alla storia del calcio per la loro spettacolarità o per il contesto in cui sono maturati. Il 2 novembre 1999, in Fiorentina-Barcellona 3-3 di Champions League, Mauro Bressan realizzò una rovesciata da circa trenta metri. Karl-Heinz Rummenigge ha invece ricordato come il suo gol più bello gli sia stato annullato a Milano il 24 ottobre 1984, durante Inter-Rangers, per un presunto gioco pericoloso che l’articolo definisce inesistente.

Anche Pelé ha segnato reti in rovesciata, sebbene le immagini disponibili siano poche e spesso di qualità ridotta. Una sua acrobazia contro il Belgio fu utilizzata in un’operazione di marketing globale di MasterCard. In Sudamerica il gesto viene chiamato bicicleta o cilena, mentre in Italia è legato anche all’identità visiva delle raccolte Calciatori Panini.

Il collegamento con Modena è rappresentato dalla statua in bronzo della rovesciata di Carlo Parola, difensore della Juventus nel 1950. L’opera si trova in corso Duomo, dove sorgeva l’edicola della famiglia Panini, ed è diventata il simbolo delle raccolte dedicate al calcio. Oggi, osserva il testo, una rovesciata può essere ammirata non soltanto vicino al Duomo, ma anche allo stadio Braglia.